CALIFORNIAN IDEOLOGY
Richard Barbrook e Andy Cameron (WESTMINSTER UNIVERSITY Londra)
Traduzione dall'originale inglese di Anna Fata su gentile concessione degli Autori
"Non mentire sul futuro è impossibile e uno può mentire su esso a proprio piacimento".
Naum Gabo [1]
NOTE
[1] Naum Gabo e Anton Pevsner, 'The Realistic Manifesto, 1920', in John E. Bowlt (ed.), Russian Art of the Avant-Garde: Theory and Criticism, Thames & Hudson, London 1976, p. 214.
[2] Per oltre 25 anni gli esperti hanno predetto l'arrivo imminente dell'era dell'informazione, vedi Alain Touraine, La Soci"t" post-industrielle, äditions Denoâl, Paris 1969; Zbigniew Brzezinski, Between Two Ages: America's role in the Technetronic Era, Viking Press, New York 1970; Daniel Bell, The Coming of the Post-Industrial Society, Basic Books, New York 1973; Alvin Toffler, The Third Wave, Pan, London 1980; Simon Nora and Alain Minc, The Computerisation of Society, MIT Press, Cambridge Massachusetts 1980; e Ithiel de Sola Pool, Technologies of Freedom, Belknap Press, Harvard 1983.
[3] Vedi Martin Bangemann, Europe and the Global Information Society, Brussels, 1994; e il programma e gli abstracts della Warwick University's Virtual Futures Conference.
[4] Vedi Mitch Kapor, 'Where is the Digital Highway Really Heading?' in Wired, July/August 1993.
[5] Vedi Mike Davis, City of Quartz, Verso, London 1990; Richard Walker, 'California Rages Against the Dying of the Light', New Left Review, January-February 1995; e le registrazioni di Ice-T, Snoop Dog, Dr Dre, Ice Cube, NWA e molti altri rappers della West Coast.
[6] Vedi George Katsiaficas, The Imagination of the New Left: a Global Analysis of 1968, South End Press, Boston 1987, p. 124.
[7] Jerry Rubin, 'An Emergency Letter to my Brothers and Sisters in the Movement' in Peter Stansill e David Zane Mairowitz (eds.), BAMN: Outlaw Manifestos and Ephemera 1965- 70, Penguin, London 1971, p. 244.
[8] Per il ruolo chiave giocato dalla cultura popolare nell'identità della Nuova Sinistra americana, vedi George Katsiaficas, The Imagination of the New Left: a Global Analysis of 1968, South End Press, Boston 1987; e Charles Reich, The Greening of America, Random House, New York 1970. Per una descrizione delle vite dei lavoratori dal colletto binco nell'America degli anni '50, vedi William Whyte, The Organization Man, Simon & Schuster, New York 1956.
[9] In un romanzo best seller della metà degli anni '70, la metà più a nord della West Coast si è separata dal resto degli Stati Uniti per formare una utopia hippie, vedi Ernest Callenbach, Ecotopia, Bantam, New York 1975. Questa idealizzazione della vita di comunità californiana può anche essere trovata in John Brunner, The Shockwave Rider, Methuen, London 1975; ed anche in lavori successivi, come Kim Stanley Robinson, Pacific Edge, Grafton, London 1990.
[10] Per un'analisi dei tentativi di creare una democrazia diretta tramite le tecnonologie dei media, vedi Richard Barbrook, Media Freedom: the contradictions of communications in the age of modernity, Pluto, London 1995.
[11] Marshall McLuhan, Understanding Media, Routledge & Kegan Paul, London 1964, pp. 255-6. Vedi anche Marshall McLuhan e Quentin Fiore, The Medium is the Massage, Penguin, London 1967; and Gerald Emanuel Stern (ed.), McLuhan: Hot & Cool, Penguin, London 1968.
[12] Vedi John Downing, Radical Media, South End Press, Boston 1984.
[13] Arthur Kroker e Michael A. Weinstein, Data Trash: the theory of the virtual class, New World Perspectives, Montreal 1994, p. 15. Questa analisi segue quella di quei futurologi che pensano che 'knowledge workers' fossero l'embrione di una nuova classe dirigente, vedi Daniel Bell, The Coming of the Post-Industrial Society, Basic Books, New York 1973; e gli economisti che credevano che i 'symbolic analysts' sarebbero diventati la parte dominante della forza lavoro sotto un capitalismo globalizzato, vedi Robert Reich, The Work of Nations: a blueprint for the future, Simon & Schuster, London 1991. In contrasto, negli anni '60, alcuni teorici della Nuova Sinistra credevano che i lavoratori tecnico-scientifici stavano conducendo una lotta per la liberazione sociale, tramite l'occupazione delle fabbriche e la richiesta di auto-gestione, vedi Serge Mallet, The New Working Class, Spokesman Books, Nottingham 1975.
[14] Vedi Dennis Hayes, Behind the Silicon Curtain, Free Association Books, London 1989, per una descrizione del contratto di lavoro nella Silicon Valley; e per una trattazione romanzesca del medesimo tema, Douglas Coupland, Microserfs, Flamingo, London 1995. Per un esame più teorico dell'organizzazione del lavoro post-Fordista, vedi Alain Lipietz, L'audace ou l'enlisement, äditions La D"couverte, Paris 1984 e Mirages and Miracles, Verso, London 1987; Benjamin Coriat, L'atelier et le robot, Christian Bourgois Editeur, Paris 1990; e Toni Negri, Revolution Retrieved: Selected Writings on Marx, Keynes, Capitalist Crisis & New Social Subjects 1967-83, Red Notes, London 1988.
[15] C'è un aconsiderevole confusione politica e semantica sul significato di liberalismo' da entrambe le parti dell'Atlantico. Per esempio, gli Americani usano liberalismo per descrivere qualsiasi politica che avviene da essere sostenuta in apparenza dalla sinistra del partito Democratico. Tuttavi, come Lipset ha puntualizzato, questo ristretto senso della parola cela l'accettazione quasi universale, negli Stati Uniti, del liberalismo nel suo significato classico. Come dice: Questi valori [liberali] erano evidenti nel ventesimo secolo fatto che
gli Stati Uniti non solo mancavano di un partito socialista vitale, ma non hanno neanche mai sviluppato uno stile conservativo britanni o europeo o un partito dei Tory', vedi see Seymour Martin Lipset, American Exceptionalism: a double-edged sword, W.W. Norton, New York 1996, pp. 31-2. La convergenza della Nuova sinistra e della Nuova Destra intorno alla Californian Ideology, pertanto, è un esempio specifico del più ampio consenso intorno al liberalismo anti-statalista, come un discorso politico negli Stati Uniti.
[16] Per il successo di McLuhan sul circuito del viaggio ufficiale corporativo, vedi Tom Wolfe, 'What If He Is Right?', The Pump House Gang, Bantam Books, London 1968. Per l'utilizzo di questa idea dai pensatori conservatori, vedi Zbigniew Brzezinski, Between Two Ages: America's role in the Technetronic Era, Viking Press, New York 1970; Daniel Bell, The Coming of the Post-Industrial Society, Basic Books, New York 1973; Alvin Toffler, The Third Wave, Pan, London 1980; e Ithiel de Sola Pool, Technologies of Freedom, Belknap Press, Harvard 1983.
[17] Gli eroi sono comuni nei romanzi classici di fatascienza, vedi D. D. Harriman in Robert Heinlein, The Man Who Sold the Moon, Signet, New York 1950; o i personaggi principali in Isaac Asimov, The Foundation Trilogy, Gnome Press, New York 1953, I, Robot, Panther, London 1968, e The Rest of the Robots, Panther, London 1968. Hagbard Celine una versione più psichedelica di questo archetipo maschile è il personaggio centrale in Robert Shea e Robert Anton Wilson, The Illuminati Trilogy, Dell, New York 1975. Nella tabella temporale della storia del fututro' di fronte al romanzo di Robert Heinlein, predice che, dopo un periodo di crisi sociale, causata dal rapido avanzamento tecnologico, la stabilità sarebbe stata ristabilita negli anni '80 e '90 tramite .. un'apertura di nuovefrontiere ed un ritorno all'economia del diciannovesimo secolo!'.
[18] Vedi Shoshana Zuboff, In the Age of the Smart Machine: the future of work and power, Heinemann, New York 1988. Certamente, questa analisi è derivata da Karl Marx, Grundrisse, Penguin, London 1973; e 'Results of the Immediate Process of Production' in Albert Dragstedt (ed.), Value Studies by Marx, New Park, London 1976.
[19] Vedi Howard Rheingold, Virtual Communities, Secker & Warburg, London 1994, e la sua home page.
[20] Vedi l'esuberante intervista con i Tofflers in Peter Schwartz, 'Shock Wave (Anti) Warrior', Wired, November 1993; e, per la caratteristica ambiguità della rivista sullo Speaker del programma politico reazionario della House, vedi l'intervista chiamata, a proposito, con Newt Gingrich in Esther Dyson, 'Friend and Foe', Wired, August 1995.
[21] The Progress and Freedom Foundation, Cyberspace and the American Dream: A Magna Carta for the Knowledge Age, p. 5.
[22] Vedi Kevin Kelly, Out of Control: the New Biology of Machines, Fourth Estate, London 1994. Per una critica del libro, vedi Richard Barbrook, Pinocchio Theory.
[23] Progress and Freedom Foundation, Cyberspace and the American Dream: A Magna Carta for the Knowledge Age, p. 13. Toffler e gli amici proclamano orgogliosamente anche che: 'L'America ... rimane la terra della libertà individuale, e questa libertà, chiaramente, si esende al cyberspazio', Cyberspace and the American Dream: A Magna Carta for the Knowledge Age, p. 6. Vedi anche Mitch Kapor, 'Where is the Digital Highway Really Heading?' in Wired, July/August 1993.
[24] Vedi Simon Schaffer, Babbage's Intelligence: Calculating Engine and the Factory System.
[25] Vedi Jonathan Palfreman e Doron Swade, The Dream Machine, BBC, London 1991, pp. 32 - 36, per un resoconto di come una mancanza dell'intervento dello stato abbia significato che la Germania Nazista abbia perso dell'opportunità di costruire il primo computer del mondo. Nel 1941 l'Alto Comando Tedesco ha rifiutato di finanziare ulteriormente Konrad Zuze, che ha aperto la strada all'utilizzo del codice binario, all'immagazzinamento dei programmi e ai gates logici elettronici.
[26] Vedi Howard Rheingold, Virtual Communities, Secker & Warburg, London 1994.
[27] Come il Segretario del Lavoro del Presidente Clinton ha affermato: 'Ricordatevi che , durante l'era del dopoguerra, il Pentagono è stato tranquillamente responsabile di aiutare le corporazioni americane di progredire con le tecnologie come i motori degli aerei, le cellule, itransistors, i circuiti integrati, i nuovi materiali, i lasers e le fibre ottiche
Il Pentagono ed i 600 laboratori nazionali che lavorano con esso e con il Dipartimento dell'Energia sono la cosa che l'America ha di pù vicino al noto Ministero del Commercio Internazionale del Commercio e dell'Industria giapponese', Robert Reich, The Work of Nations: a blueprint for the future, Simon & Schuster, London 1991, p. 159.
[28] Per un resoconto di come queste innovazioni culturali sono emerse dalla recente scena, vedi Tom Wolfe, The Electric Kool-Aid Acid Test, Bantam Books, New York 1968. Curiosamente, uno degli autisti del famoso bus era, che è ora uno dei principali collaboratori di Wired.
[29] Dennis Hayes, Behind the Silicon Curtain, Free Association Books, London 1989, pp. 21-2, sostiene che l'industria del computer americana è già stata incoraggiata dal Pentagono a formare dei cartelli contro la competizione straniera. Gates ammette che ha realizzato solo di recente che il massiccio cambiamento strutturale' è stato causato dalla Rete, vedi 'The Bill Gates Column', The Guardian, 20 July 1995.
[30] Vedi le home pages di Howard Rheingold, e Mitch Kapor, 'Where is the Digital Highway Really Heading?' in Wired, July/August 1993. Nonostante gli istinti liberisti di entrambi questi scrittori, la loro infatuazione per l'era dei Padri Fondatori è condivisa dalla Milizia neo-fascista e dei movimenti patriottici, vedi Chip Berlet, Armed Militias, Right Wing Populism & Scapegoating.
[31] Vedi gli eroi hacker in William Gibson, Neuromancer, Grafton, London 1984, Count Zero, Grafton, London 1986, and Mona Lisa Overdrive, Grafton, London 1989; o in Bruce Sterling (ed.), Mirrorshades, Paladin, London 1988. Un prototipo di questa sorta di anti-eroe è Deckard, il cacciatore esistenziale dei replicanti in Bladerunner di Ridley Scott.
[32] Secondo Miller, Thomas Jefferson credeva che le persone nere non potessero essere membri del contratto sociale di Locke che riunisce insieme i cittadini della repubblica americana. Il diritto dell'uomo
mentre teoricamente e idealmente il diritto di nascita di ogni essere umano si applicava in pratica negli Stati Uniti solo agli uomini bianchi: gli schiavi neri erano esclusi dalla considerazione perché, sebbene certamente esseri umani, essi erano anche proprietà e dove i diritti dell'uomo entravano in conflitto con i diritti di proprietà, la proprietà aveva la precedenza', vedi John Miller, The Wolf by the Ears: Thomas Jefferson and Slavery, Free Press, New York 1977, p. 13. L'opposizione di Jefferson alla schiavitù era retorica al massimo. In una lettera del 22 Aprile 1820, disonestamente suggeriva che il modo migliore per incoraggiare l'abolizione della schiavitù era legalizzare le proprietà privata degli esseri umani in tutti gli Stati dell'Unione e dei territori di frontiera! Egli affermava che
la loro diffusione in territori più ampi li avrebbe resi individualmente più felici e aprebbe facilitato in proporzione la realizzazione della loro emancipazione, dividendo il peso su un grande numero di collaboratori [cioè i possessori di schivi]', vedi Merill Peterson (ed.), The Portable Thomas Jefferson, The Viking Press, New York 1975, p. 568. Per una descrizione della vita nella sua piantagione, vedi anche Paul Wilstach, Jefferson and Monticello, William Heinemann, London 1925.
[33] Per la svolta a Destra della California, vedi Richard Walker, 'California Rages Against the Dying of the Light', New Left Review, January-February 1995.
[34] Vedi Esther Dyson, 'Friend and Foe', Wired, August 1995. Esther Dyson ha collaborato con i Tofflers nello scrivere The Peace and Progress Foundation's, Cyberspace and the American Dream, che è un manifesto futurista progettato per raccogliere voti per Gingrich, da parte dei membri della classe virtuale'.
[35] Per il sorgere dei sobborghi fortificati, vedi Mike Davis, City of Quartz, Verso, London 1990 e Urban Control: the Ecology of Fear, Open Magazine, New Jersey 1992. Questi sobborghi con i cancelli' forniscono l'ispirazione per lo sfondo alienato di molti cyberpunk dei romanzi di fantascienza, come Snow Crash, Roc, New York 1992.
[36] Vedi Dennis Hayes, Behind the Silicon Curtain, Free Association Books, London 1989.
[37] Vedi Reginald Stuart, 'High-Tech Redlining', Utne Reader, 68 March-April 1995.
[38] Vedi Paul Wilstach, Jefferson and Monticello, William Heinemann, London 1925.
[39] Vedi Dennis Hayes, Behind the Silicon Curtain, Free Association Books, London 1989.
[40] Per una esposizione del loro programma retro-futurista vedi l'Extropian FAQ.
[41] Vedi William Gibson, Neuromancer, Grafton, London 1984, e Count Zero, Grafton, London 1986.
[42] Vedi Isaac Asimov, I, Robot, Panther, London 1968, e The Rest of the Robots, Panther, London 1968.
[43] Vedi William Gibson e Sandy Sandfort, 'Disneyland with the Death Penalty', Wired, September/October 1993. Dal momento che questi articoli sono un attacco a Singapore, è ironico che la vera Disneyland sia in California il cui codice penale repressivo include la pena di morte!
[44] Per la relazione che ha condotto alla creazione del Minitel, vedi Simon Nora e Alain Minc, The Computerisation of Society, MIT Press, Cambridge Massachusetts 1980. Un resoconto dei primi anni del Minitel può essere trovato in Michel Marchand, The Mintel Saga: A French Success Story, Larousse, Paris 1988.
[45] Secondo un sondaggio condotto durante le elezioni presidenziali del 1985, il 67% della popolazione francese era a favore dell'affermazione che lo stato deve intervenire di più nella vita economica del nostro paese', vedi 'Une majoritª de Fran*ais souhaitent un vrai "chef" pour un vrai "Etat"', Le Monde, 11 Avril 1995, p. 6.
[46] Per l'influenza del Giacobinismo sulle concezioni francesi dei diritti democratici, vedi Richard Barbrook, Media Freedom: the contradictions of communications in the age of modernity, Pluto, London 1995. Alcuni economisti francesi credono che proprio la storia differente dell'Europa ha creato un modello specifico e superiore socialmente del capitalismo, vedi Michel Albert, Capitalism v. Capitalism, Four Wall Eight Windows, New York 1993, e Philippe Delmas, Le Ma¨tre des Horloges, editions Odile Jacob, Paris 1991.
[47] Come Keynes stesso dice: "Per scavare buche nel terreno", sborsati i risparmi, crescerà non solo l'impiego, ma anche il dividendo nazionale reale per i beni di prima necessità ed i servizi', vedi J.M. Keynes, The General Theory of Employment, Interest and Money, Macmillan, London 1964, p. 220.
[48] Vedi Keith Taylor (ed.), Henri Saint-Simon 1760-1825: Selected Writings on Science, Industry and Social Organisation, Croom Helm, London 1975; and John E. Bowlt, Russian Art of the Avant-Garde: Theory and Criticism, Thames & Hudson, London 1976.
[49] Come Goldie, un compositore di musica, sostiene: "Dobbiamo portarlo avanti e prendere il tamburo ed il basso e spingerlo spingerlo spingerlo. Ricordo quando si diceva che non poteva essere più spinto. E' stato spinto dieci volte da allora", vedi Tony Marcus, 'The War is Over', Mixmag, August 1995, p. 46.
[50] Per informazioni sull'ANTI-rom e J's Joint, vedi i loro contributi all'Hypermedia Research Centre's Web site.
[51] Henri Saint-Simon, 'Sketch of the New Political System' in Keith Taylor (ed.), Henri Saint-Simon 1760- 1825: Selected Writings on Science, Industry and Social Organisation, Croom Helm, London 1975, p. 203.