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Che cosé lIntervento di Crisi?

L'Intervento di Crisi é una modalitá di intervento psichiatrico rapido e limitato nel tempo che ha per scopo di portare immediatamente alla risoluzione psicologica una crisi e di condurre un individuo ad un migliore utilizzo delle proprie risorse e capacitá personali.
Le tecniche attuali di Intervento di Crisi risalgono agli studi compiuti da Lindemann, il quale per primo definí la crisi un "fenomeno emozionale normale, della durata di circa sei settimane, seguito dal ritorno ad una situazione di nuovo equilibrio".
A partire dal 1960, negli Stati Uniti, in un contesto di progressivo avvicinamento dei servizi psichiatrici alla comunitá, i centri di salute mentali federali furono obbligati ad organizzare servizi per i trattamenti di emergenza e Intervento di Crisi. I centri di Intervento di Crisi si diffusero e dimostrarono indici di efficacia pari agli approcci tradizionali al fine di diminuire il numero dei pazienti istituzionalizzati tra quelli con disturbi dell'adattamento.
L'Intervento di Crisi non si pone come meta un funzionamento piú maturo delle difese e la risoluzione del conflitto sotteso alla crisi. Esso si propone invece un chiarimento degli aspetti intrapsichici ed interpersonali che hanno fatto precipitare l'episodio acuto. Cercando di promuovere modalitá piú adattive nel fronteggiare in futuro eventi simili, non si tenta di modificare l'assetto difensivo giá usurato nel pieno dell'acuzie e a rischio, a volte, di un vero e proprio scompenso.
L'Intervento di crisi si avvale di una tecnica essenzialmente di sostegno attivo e di guida, talvolta direttiva, non necessita di elevate capacitá intellettive o introspettive da parte del soggetto, ma solo della consapevolezza di vivere una crisi e di volerla superare tramite l'intervento. L'impotenza e il vissuto soggettivo che accompagna il primo colloquio: gradatamente ma con rapiditá si passa ad un sentimento di controllo e padronanza emotiva. Gli obiettivi terapeutici sono raggiunti quando al termine dei colloqui, ritrovato il proprio equilibrio emotivo, l'individuo é in grado di riconoscere e "pensare" gli aspetti conflittuali individuali e interpersonali coinvolti nell'esperienza ormai interiorizzata e di utilizzare le nuove strategie acquisite.
Nel colloquio finale il terapeuta riassume con il paziente il lavoro svolto insieme, ne sostiene e gratifica gli aspetti di recupero attivo, confronta i momenti relativi alla fase acuta con la riacquistata autostima e le migliori capacita' di controllo; soprattutto rinforza i nuclei sani della personalitá del soggetto espressi nell'attiva partecipazione del soggetto alla risoluzione del suo disturbo.
Rimossi i sintomi, i nuovi contenuti emotivi e cognitivi dovrebbero permettere una rinnovata progettualitá futura. Il lavoro con il paziente e con il suo contesto si sviluppa all'interno di un rapporto che termina in un breve arco di tempo (6-8 incontri).

Bibliografia

Commenti e richieste possono essere inviati al Unità Urgenze Psichiatriche (E-mail: inverni@imiucca.csi.unimi.it)

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