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BOLLETTINO FENASCOP

ARTE E PERCORSI RIABILITATIVI

G. Parisi*, P. Puglisi*, S. Cassaniti**,G.Calabretta**

La Villa Sant'Antonio, nel 1997, nell'ambitodelleattività riabilitative a favore di disabili mentali, hainiziatoa collaborare con l'associazione di artisti "Village" diMilo(CT) che si occupa del rapporto tra arte e follia.
Nell'agosto1997 alcuni ospiti della Comunità hanno partecipato allamostra diarte contemporanea "Distacchi, Dentro-Fuori" in cuierano esposteopere di artisti professionisti insieme a quelle di"artistispontanei". Le attività di collaborazione sonocontinuate pertutto l'anno successivo, e nell`agosto 1998, alcuni ospitidella Comunitàhanno partecipato al Simposio internazionale d'arte"Kunsprojekt Schön'98" organizzato, dall'Istituto Harteimdi Linz, in Austria.
Il simposio si è svolto dal 23 al 30 Agosto1998. Oltre all'istitutoorganizzatore, alla nostra struttura eall'istituto tedesco "JohannesAnstalt" di Morgensonne, hannopartecipato artisti professionisti provenientidall'Austria, dalla Germaniae dall'Italia: Matilde Anversa, Vito Vasta,Antonino Bova, RudolfHuberWilkoff (D), Peter Hassmann (A), Robert F. Hammersteil(A), HeinzJanisch (A), Horst M. Jaritz (A), C. B. Schneider (A).
Nel periodoprecedente il Simposio alcuni artisti di "Village"hannoesaminato la produzione artistica svolta, durante la normaleattivitàriabilitativa in Comunità, da alcuni ospiti dellaVilla Sant'Antonio;sono stati quindi selezionati tre pazienti che hannopoi partecipato alSimposio; durante il viaggio e la permanenza in Austriaessi sono statiaccompagnati da due tecnici della riabilitazione e da unoPsicologo dellaComunità.
La struttura austriaca ha messo adisposizione del nostro gruppo di operatorie pazienti un appartamentoautonomo, all'interno dell'istituto stesso, nellasede estiva diSchön. I pazienti, durante il soggiorno e durante ilviaggio in aereoda Catania a Venezia (due ore) ed in treno da Venezia aLinz (otto ore),non hanno manifestato problematiche cliniche o comportamentalidi alcunanatura integrandosi perfettamente sia con chi ha lavorato conloro, sia,durante i momenti ricreativi, con le persone con cui sono venuteincontatto.
Nel simposio erano previste una serie di attivitàartistiche svolteinsieme da artisti spontanei ed artisti professionisti,le attivitàsi svolgevano, per tre ore nella mattinata e per tre oredurante il pomeriggio,in gruppi dove i pazienti lavorano insieme agliartisti professionisti;alcune opere esposte durante la mostra conclusivadel Simposio sono nateda questo tipo di collaborazione.
La mostraconclusiva del Simposio esponeva solo alcune delle opere prodottedurantela settimana di incontri sulla base di una selezione fatta daicriticid'arte presenti al simposio, fra cui Giorgio Bonomi, con criteri ditipoesclusivamente artistico.

Alcune riflessioni

Ilsimposio e le attività svolte all'interno di esso non possonoessereinquadrati in una situazione di arte-terapia in quanto non si trattadiattività indirizzate a pazienti psichiatrici per scopiterapeutici,bensì di attività creative che sboccano inmomenti artisticiveri e propri, indipendentemente dalla condizioneclinica. Nei Paesi Mitteleuropeiè molto forte il dibattito sulrapporto tra arte e follia ed, inparticolare, sulla produzione artisticadi pazienti psichiatrici; ai dueconvegni, organizzati durante il Simposio,sono stati invitati alcuni galleristiche abitualmente commercializzano iprodotti artisti di pazienti psichiatrici(in particolare quelliprovenienti dal manicomio di Gugging presso Vienna).
In tale quadrol'attività da noi fin qui svolta, va concepita inmaniera per certiaspetti di avanguardia rispetto alle normali tecnichedella riabilitazionepsichiatrica; si fa, infatti, riferimento alle parti"sane" delpaziente psichiatrico che, nella fattispecie, svolgeun'attività"normale" fra persone "normali" indirizzandoilprodotto ad un pubblico di estimatori.
Questo modo di operare apre unoscenario molto particolare nei nostri futuriindirizzi riabilitativi, perla possibilità di concepire una riabilitazioneche sia attivaintegrazione sociale su livelli diversi da quelliesclusivamentelavorativi, prevedendo la restituzione di una dignitàsocialmenteaccettata e valida per il disabilepsichico.


* Psicologo-Psicoterapeuta C.T.R. "VillaSant'Antonio"
** Riabilitatori C.T.R. "VillaSant'Antonio"


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