logo pagina
logo pagina
logo pagina
logo pagina
logo pagina
logo pagina
logo pagina
logo pagina
logo pagina

MANIFESTO CONGRESSO

IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI)
RUOLO CENTRALE DELLA PSICHIATRIA IN MEDICINA

Roma.
Hotel Hilton Cavalieri
24 febbraio - 28 Febbraio 2004

logo lilly

IL CONGRESSO ON LINE

SABATO 28 FEBBRAIO 2004
INTERVISTA A ROBERTO BRUGNOLI

Qual e’ il bilancio complessivo del congresso?
Se e’possibile, siamo ancora piu’ contenti anche dell’anno scorso, anche perche’, al di la’ dei numeri bruti, e’ di pochi minuti fa la notizia che siamo arrivati a 3510 iscritti, record di tutti i congressi SOPSI. Sono le tematiche che, devo dire, sono piaciute molto e credo che abbiamo ottenuto in qualche modo il plauso generale.
Se dovessimo considerare lo stile dei congressi italiani, dove solitamente l’ultimo giorno si assiste ad un “fuggi fuggi” generale, abbiamo una plenaria con cinquecento persone a sala piena, le immagini vengono riverberate anche in una seconda sala anch’essa al completo; cio’ vuol dire che mediamente 700-800 persone sono ancora ferme qui, inchiodate, nel caso specifico c’era stamattina la tematica dei kamikaze, mai stato cosi’ quando si e’ parlato in passato di violenza, di disagio di adulti e bambini, per cui, insomma, ci riteniamo soddisfatti. I numeri sono numeri sempre nel nostro stile, se e’ possibile ancora incrementatisi, quest’anno abbiamo avuto 88 simposi paralleli, diluiti nell’arco di quattro giorni; le aziende ci sono state molto vicine spingendo per la realizzazione dell’evento che, devo dire, sottintende dei considerevoli costi. Si annoverano 500 poster circa, dei quali abbiamo dovuto provvedere ad una selezione, perche’ abbiamo fisicamente lo spazio solamente per 300.
Quest’anno vi e’ stato un plauso generale, anche da parte del direttivo, che ha notato la qualita’ piuttosto elevata dei poster; abbiamo infatti eliminato quelli in cui si facesse riferimento ad esperienze personali o al caso singolo, privilegiando invece quelli fondati che confermano la bonta’ delle scuole di psichiatria in Italia. La cosa interessante e’ che molti contributi provengono non dall’ambito universitario, bensi’ dal territorio, il che significa che ci sono professionisti che svolgono quotidianamente la ricerca non solo sul ricovero volontario, ma anche sul ricovero urgente ed il TSO.
Tutte le sere sono state impegnate, vi e’ stato lo spazio per la presentazione di quindici nuovi libri - ma posso assicurare che le richieste sono state almeno il doppio – libri che spaziano da tematiche squisitamente psichiatriche ad altre piu’ comuni, di continuo. Complessivamente si tratta di un bilancio piu che soddisfacente.
Ci puo’ anticipare l’argomento scelto per il congresso del 2005?
Il tema dell’anno prossimo e’ quello di “una psichiatria che cambia in un mondo in trasformazione”. Se quest’anno ci siamo riappropriati di questo ruolo centrale della psichiatria nella medicina, abbiamo avuto decine di simposi in cui si trattava delle connessioni fra psichiatria e medicina, i sintomi somatici, siamo ripartiti finalmente, riusciti dalla lettura un po’ triste della simulazione, quindi fornendo oramai grande spazio a tutta la patologia somatica, l’anno prossimo non ci possiamo dimenticare di come questo sia un mondo che cambia molto velocemente, di come tutte le neuroscienze negli ultimi venti anni abbiano fatto dei passi da gigante, clamorosi.
E’ quindi chiaro che, in questo mondo che muta, anche la psichiatria deve andare al passo con i tempi, pertanto si faccia largo al brainimaging, alla genetica, alla informazioni sulla genetica molecolare, nella previsione di questo ipotetico DSM-V, che non sappiamo quando vedra’ la luce, un DSM-V che, ammesso che sia nel 2005, 2012, andra’ a spazzare via le vecchie classi, i vecchi assi con i quali siamo cresciuti.
Si dovra’ quindi dare spazio agli aspetti genetici, ai fenotipi che si modificano, al brainimaging, alle risposte ai target farmacologici: tutto e’ proiettato verso il futuro e di conseguenza noi dobbiamo corrergli appresso, perche’ questa sorta di affascinante challenge che ogni hanno ci proponiamo, quello di stupirvi, comunque di mettere un qualche cosa di nuovo, di originale, e’ quella cosa per cui il sabato, a quest’ora di ogni anno, ci troviamo a dire che e’ andata bene.
Questo non solo perche’ si tratta di una macchina oliata, ma perche’ siamo sempre abbastanza propositivi e ci sono ogni volta tematiche nuove e specialmente molto attuali.
L’appuntamento e’ pertanto all’anno prossimo, dal 22 al 26 febbraio 2005, sempre qui a Roma

LINKS CORRELATI

COLLABORAZIONI

Dato l'alto numero degli avvenimenti congressuali che ogni anno vengono organizzati in Italia e nel mondo sarebbe oltremodo gradita la collaborazione dei lettori nella segnalazione "tempestiva" di congressi e convegni che così potranno trovare spazio di presentazione nelle pagine della rubrica.
Il materiale concernente il programma congressuale e la sua presentazione scientico-organizzativa puo' essere mandato via posta elettronica possibilmente in formato WORD per un suo rapido trasferimento online

Scrivi alla REDAZIONE DI POL.it
spazio bianco

spazio bianco

Priory  lodge LTD